Cronaca
Asilo di Milano costretto a chiudere perché i bambini cantano e disturbano il condominio
Un asilo di Milano è costretto a chiudere perché il condominio ha vinto la causa: i bambini disturbano il palazzo.

I bambini cantano e fanno rumore e un asilo di Milano è costretto a chiudere. Questo quanto ha disposto la Corte di Appello nei confronti della scuola ‘La Locomotiva di Momo‘, dal 2012 in causa con il condominio dove ha sede, in uno spazio di 700 metri quadrati, con accesso esclusivo.
La sentenza stabilisce che “la destinazione dell’immobile ad uso asilo determina l’esercizio di un’attività che rientra tra quelle specificatamente vietate dal regolamento condominiale essendo l’asilo una scuola ove si pratica notoriamente anche musica e canto“, quando nel regolamento condominiale dello stabile si sancisce che “è vietato destinare gli alloggi a scuole di musica, canto e ballo“.
La struttura ospita sia il nido sia la materna e in tutto accolgono circa 100 bambini dai sei mesi ai 5 anni. I proprietari hanno lottato molto, perché gli spazi in affitto sono al piano rialzato, hanno un accesso separato ed è totalmente insonorizzato. Inoltre, secondo i titolari nel regolamento condominiale non c’è nulla che vieti una simili attività.
L’asilo, nato nel 1996, ha ampie finestre che si affacciano sul parco di Largo Marinai d’Italia. Questo il motivo che le titolari definiscono essere centrale nella scelta dell’immobile, poiché la didattica del nido-scuola si basa sul rapporto tra i bambini e la natura urbana. L’affaccio sul parco pubblico pone la scuola come modello di riferimento, nella città, per i genitori che credono nell’importanza del contatto tra i bambini e la natura. Il nido-scuola, infatti, utilizza quotidianamente lo spazio del parco per lo svolgimento delle attività di gioco e di esplorazione dei bambini. E questa didattica innovativa è stata premiata di recente dall’associazione Bambini e Natura, costola italiana del network internazionale children&nature. La lotta con il condominio è partita nel gennaio 2012, dopo la ristrutturazione dell’immobile per ospitare la scuola.