Gravidanza
Procreazione medicalmente assistita: basta colpevolizzarsi se la cicogna non arriva
La procreazione medicalmente assistita è un valido aiuto per le coppie che cercano una gravidanza, ma bisogna fare attenzione a non ossessionarsi.

La ricerca di un bambino può essere davvero estenuante per una coppia, si vive per tentativi e misurazioni, si contano i giorni, si spera moltissimo e si tentano cure di tutti i tipi, fino a quando si decide di rivolgersi ad un centro per la procreazione medicalmente assistita. L’età in cui si diventa genitori si è progressivamente spostata nel corso degli anni, e quando si decide di metter su famiglia spesso non si è più nel pieno della propria fertilità. Questa non può essere una colpa, anche perché per mettere al mondo figlio, come minimo servono un partner stabile e la possibilità economica di mantenerlo e vivere in modo dignitoso.
Avere un bambino non sempre è facile, alcune coppie decidono di cercare una gravidanza e nel giro di qualche mese lei è in dolce attesa, per tante altre le cose non vanno assolutamente così e alla frustrazione per quello che si vive, si aggiungono anche dei velati sensi di colpa.
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Colpevolizzarsi non serve a nulla, ognuno di noi ha il proprio percorso e il proprio fardello e mettersi a confronto con gli altri non porta a nulla, a volte è inevitabile ma bisogna evitare che tutta la nostra vita sia votata alla ricerca della cicogna perché altrimenti non si vive più.
Tentate ogni strada e affidatevi a dei professionisti seri che possano aiutarvi a realizzare il vostro sogno, ma senza diventarne schiavi. La fecondazione assistita si è evoluta molto negli anni e permette di avere più chance di mettere al mondo dei figli, ma bisogna fare in modo che sia uno strumento per noi e non diventarne ossessionati e schiavi, non entrare nel business delle “fabbriche per bambini”.
Non lasciate nulla di intentato ma cercate di accogliere tutto quello che la vita vi darà, e se un bambino non è nel vostro destino ci saranno altri modi per donare e ricevere amore.